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		<title><![CDATA[LaParolaInPiù" ]]></title>
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		<description><![CDATA[Blog di informazione su eventi e curiosità del territorio]]></description>
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			<title><![CDATA[Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (At Eternity's Gate)]]></title>
			<author><![CDATA[Romina Carnevale]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Recensioni"><![CDATA[Recensioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (At Eternity's Gate) diretto da Julian Schnabel con Willem Dafoe, è un film immersivo. La fotografia, l'uso della camera espressiva e di tutti i tipi d'inquadratura soggettiva: con la percezione di personaggio; la proiezione di personaggio, recanti il particolare stato di coscienza di Van Gogh, regalano un'esperienza di godimento a ogni singola immagine, la cui fruizione è paragonabile a un'immersione nella diegesi di un quadro in movimento, dove curiosi e avidi di bellezza, cerchiamo proprio ciò che la macchina da presa di volta in volta, ci mostra, soffermandosi sui dettagli, sulle linee d'ombra, sui colori, sui volti, sui paesaggi, facendoci tralasciare il racconto che a tratti sembra perdersi nella mente confusa di Van Gogh, attraverso il quale guardiamo il mondo. Nello stesso tempo, la visione alterata e a volte troppo mossa della macchina da presa, nella volontà di renderci la percezione, la mente, la disperazione di un artista non compreso, solo e bisognoso d'affetto, è un'esperienza sgradevole che restituisce l'angoscia di un uomo alieno dal mondo e dal suo tempo di cui tenta di far parte. Non si può non amare Van Gogh, mirabilmente reso da uno strepitoso Willem Defoe.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b> di Romina Carnevale</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 17:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La forma dell'acqua]]></title>
			<author><![CDATA[Romina Carnevale]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Recensioni"><![CDATA[Recensioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><span class="fs14 ff1">"Incapace di percepire la forma di te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore perché tu sei ovunque"</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">"Se dovessi parlarvi di lei, della principessa senza voce, che cosa vi direi?"</span></div><div><span class="fs14 ff1">Inizia così a raccontare Giles nel film poetico, visionario e onirico di Guillermo Del Toro, "La forma dell'acqua". Un principe che sembra uscito da "Il mostro della laguna nera" (1954) , la principessa Elisa che si sente diversa perché muta, al cui fianco ci sono altri "reietti" della società: un omosessuale e un'afroamericana, in un' America in piena guerra fredda dove il Trump di allora è il villain ambizioso con moglie figli e Cadillac di serie da sogno americano.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Il film ha quasi sempre un'ambientazione notturna e nei sotterranei di un laboratorio per esperimenti scientifici segreti. Sono il territorio del sogno, dell'inconscio, ribadito dalla costante presenza dell'acqua e della creatura marina quale incarnazione di istinti repressi, rinchiusi, perseguitati.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Ma il territorio dell'inconscio appartiene anche al cinema con la sua capacità di generare sogni; non a caso Elisa abita in un appartamento sopra un cinema chiamato Orpheum ( nel mito scende nel regno sotterraneo ) e la maggior parte delle scene è disseminata di schermi, a ricordarci il terreno su cui ci muoviamo.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Il film è una dichiarazione d'amore al cinema invitandoci a sognare con esso; così come l'umanità buona, positiva incarnata da emarginati sociali, ci fa sognare e sperare che la fratellanza ancora esiste.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Un film bellissimo anche nella regia, nella colonna sonora e nella scenografia: un godimento da non perdere.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Feb 2018 07:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'apparenza inganna]]></title>
			<author><![CDATA[Daniele Villa]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div><span class="fs14 ff1">L'esperienza teatrale de LA PAROLA IN PIU' inizia quando, dopo aver prodotto e promosso spot destinati al web, nel 2016 stringe la collaborazione con l'associazione "I CAVALIERI AMARI", contribuendo a realizzare uno dei più grandi successi dell'Officina Teatro, ovvero "Le bisbetiche" dirette dal regista e drammaturgo Claudio Dezi</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">"L'apparenza inganna", tratto dall'omonimo film sceneggiato e diretto da Francis Veber ed interpretato da Gérard Depardieu, Daniel Auteuil e Thierry Lhermitte, è la prima vera produzione teatrale realizzata totalmente da LA PAROLA IN PIU' ed è una commedia ricca di battute "politicamente scorrette", spassosa e divertente pur trattando argomenti sempre attuali e scottanti, come la disoccupazione e la discriminazione. Il regista Daniele Villa, al suo debutto dopo varie esperienze di tecnico e aiuto regista in spettacoli teatrali della "Compagnia Teatro della Mandarina" di Spoleto, mette insieme un gruppo di attori provenienti dal vivaio dell' Officina Teatro ed inizia la sua avventura.</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">Il progetto vede la collaborazione di molti altri talenti locali impegnati a vario titolo, dalla realizzazione dei disegni per locandina (la bravissima Giulia Guglielmetti), &nbsp;alla realizzazione delle scenografie (Sergio Bonomo, Rossella Ruzza e Danilo Arquilla).</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">Lasciato dalla moglie Christine e con un figlio adolescente che non ha di lui la minima considerazione, il mite e gentile François Pignon si rifugia nel suo lavoro di contabile presso una nota fabbrica di "prodotti derivati dal caucciù".</span></div><div><span class="fs14 ff1">Quando casualmente apprende che di lì a poco sarà licenziato per esubero del personale, preso dallo sconforto e senza il sostegno di chi ama, vede in un gesto estremo la soluzione per porre fine alla sua grigia e inutile vita. Sarà il provvidenziale intervento del suo nuovo vicino di casa ad innescare una serie di imprevedibili ed esilaranti conseguenze che daranno nuovo colore alla vita di François, cambiando radicalmente la propria visione di sé stesso e le relazioni con gli altri.</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">Prevendita biglietti presso UMAMI Valentina - Via Fontana Bracchi, 59 - Colleferro - a partire dal 20 dicembre</span></div><div><span class="fs14 ff1">email: laparolainpiu@gmail.com - tel: 3939840388</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 17:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ninetta e le altre]]></title>
			<author><![CDATA[Romina Carnevale]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div class="imTAJustify"><span class="fs14 ff1">Durante la seconda guerra mondiale, le donne del basso lazio, &nbsp;e &nbsp;parte della popolazione civile, furono vittima delle cosidette marocchinate, ovvero stupri, torture, uccisioni di massa ad opera dei reparti coloniali del corpo di spedizione francese in Italia con il beneplacito dei loro comandanti, col fine di conquista. A seguito delle violenze sessuali molte persone furono contagiate da sifilide, gonorrea e altre malattie a trasmissione sessuale. Molte donne rimasero incinte e altrettante abortirono od ebbero aborti spontanei; diversi i casi di suicidio tra le donne violentate nonché molti casi di infanticidi della prole nata dagli stupri. Lo spettacolo &nbsp;</span><span class="fs14 ff1"><b>"Ninetta e le altre, le marocchinate del '44"</b></span><span class="fs14 ff1">, vincitore del Festival Chimere, scritto, diretto e interpretato da </span><span class="fs14 ff1"><i>Damiana Leone</i></span><span class="fs14 ff1">, </span><span class="fs14 ff1"><i>con Anna Mingarelli e Francesca Reina</i></span><span class="fs14 ff1">, &nbsp;portato al </span><span class="fs14 ff1"><b>Teatro Vittorio Veneto</b></span><span class="fs14 ff1"> di Colleferro da </span><span class="fs14 ff1"><b><i>Marco Noro</i></b></span><span class="fs14 ff1"> dell'<a href="https://www.facebook.com/PlanBactivelearning/" target="_blank" class="imCssLink">Ass.ne Plan B</a>, con il patrocinio del Comune di Colleferro, racconta di questa truce pagina della nostra storia, frutto di &nbsp;un lungo lavoro d'inchiesta, durato un anno circa ad opera dell'autrice, con la raccolta di documenti e testimonianze dirette, tra le quali, quelle orali delle nonne delle protagoniste. Una scena povera come le vite di queste donne, rese più povere dalla guerra, ritmate da riti giornalieri, stagionali come la mietitura del grano, e di vita come il matrimonio di Ninetta. Tra lenzuola da lavare in riva al fiume, i canti che scandiscono il lavoro, raccontando i sogni e le speranze delle donne in un intreccio di coreografie e ritmi creati con gli oggetti a loro uso: lenzuola bianche, un filo per stenderle e le conche di rame per la raccolta dell'acqua che ben rappresentano metaforicamente la donna, quale contenitore di vita e quale creatura terrena, troppe volte profanata allora, come oggi. Il tema è lo stesso del noto film di De Sica: "La ciociara" del 1960, ma in questo spettacolo non si evoca, ma si ricorda fatti realmente accaduti e messi pudicamente a tacere, per vergogna forse o per altre ragioni incomprensibilmente maschili, come quelle della guerra che, come dice la regista, la fanno gli uomini e le donne sono costrette a subirla. Uno spettacolo forte, uno scorcio di vita appena passato reso mirabile dalla bravura delle attrici &nbsp;cantanti e dalla direzione della regista Damiana Leone, che le ha viste misurarsi col dialetto ciociaro in azioni puntuali e precise. Chi non l'ha visto, ha perso un bellissimo spettacolo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs14 ff1">Romina Carnevale</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14 ff1"><i><br></i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 18:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Casting per giovane attrice (8-15 anni) - per cortometraggio retribuito, Roma Napoli e Salerno]]></title>
			<author><![CDATA[casting e provini]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Casting_e_Provini"><![CDATA[Casting e Provini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_a6vtzimp"><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14 ff1">Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'annuncio di Casting e Provini in cui si cerca una giovane attrice per un cortometraggio. Gli interessati potranno avere maggiori dettagli collegandosi al sito <a href="https://www.castingeprovini.com/casting-giovane-attrice-8-15-anni-corto-retribuito-roma-napoli-e-salerno/annuncio" target="_blank" class="imCssLink">www.castigeprovini.com</a>.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14 ff1">Cogliamo l'occasione per ringraziare la redazione di Casting e Provini, per averci autorizzato alla pubblicazione di alcuni dei numerosi annuci.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 09:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Macbeth al Globe theatre fino al 1 ottobre]]></title>
			<author><![CDATA[Romina Carnevale]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_mdjtrtsm"><div><br></div><div><span class="fs14 ff1">La versione di Daniele Salvo del Macbeth con Melania Giglio e Giacinto Palmarini, in scena in questi giorni al Globe Theatre fino al 1 ottobre, è spettacolare, curata in ogni dettaglio per suscitare stupore nello spettatore. La scenografia, cui concorrono le luci, le musiche, i costumi, i suoni, l'uso della voce, perfino i movimenti e i versi di Lady Macbeth insieme alle sue vesti, sono un godimento per la vista e l'udito.</span><div><span class="fs14 ff1">La vicenda dei due coniugi protagonisti è noir, ambientata in un'infinita notte "buia e tempestosa"(la pioggia reale ben si addiceva e corredava la scena).</span></div><div><span class="fs14 ff1">Le tre streghe, con tanto di corna (nel costume e il copricapo ricordano la strega in Maleficent), sono l'incarnazione del diavolo tentatore, che solleticano nell'ambizione Macbeth e convincono fino a impossessarsene Lady Macbeth che indemoniata si muove, parla, seduce il marito in un primo momento confuso e incerto se assecondare o meno i suoi desideri più torbidi annunciati dalle profezie. Così il nuovo Adamo, convinto dalla novella Eva, compie il delitto del buon re Duncan, quale l'incarnazione del bene, vestito di bianco, equiparato a Cristo in un tableau vivant dell'ultima cena di Leonardo, cui intorno siedono i commensali e tramano i Giuda.</span><div><span class="fs14 ff1">Compiuto il delitto infame, seppellito il re buono, incolpato innocenti, Macbeth avvinto dai rimorsi, si allontana dalla moglie tornata fragile e donna, la quale, come una madre cerca di proteggerlo dal sè stesso ormai dannato e malato verso la follia, che poi matto ma cosciente, finisce per abbracciare il male come rassegnato e coerente a una scelta obbligata dal terribile delitto iniziale del re buono. Così i due personaggi attraversano un tragitto inversamente proporzionale: alla possessione demoniaca di Lady Macbeth iniziale e alla ingenuità di Macbeth, segue quest'ultimo che finisce per esser solo sempre più solo chiuso nei rimorsi delle colpe commesse e tuttavia deciso a proseguire la strada del male da lui ritenuta l'unica possibile che sa, condurre alla rovina; mentre Lady Macbeth passa attraverso il ritorno all'umanità inizialmente persa, fino alla follia per le colpe commesse che macchiano la sua anima e le sue mani indelebilmente.</span><div><span class="fs14 ff1">Attori bravissimi dalle voci ammaliatrici. Spettacolo da vedere.</span><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div></div></div></div></div><div><span class="fs14 ff1"><b>Romina Carnevale</b></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 14:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["Just the worst time of the year for a revolution" ]]></title>
			<author><![CDATA[Romina Carnevale]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_jc86xii3"><div><br></div><div><span class="fs14 ff1">"Solo il momento peggiore dell'anno per una rivoluzione":<br></span></div><div><span class="fs14 ff1">in questo bellissimo spettacolo l'Amleto cui siamo soliti assistere, è frantumato e moltiplicato in molti spunti di riflessione per un pubblico attivo e partecipe, a cominciare dall'attore stesso quale puro oggetto di sguardo come i corpi &nbsp;che sfilano sulle passerelle di moda parigine(manifesto del vuoto di senso contemporaneo): così infatti si presentano gli attori che si atteggiano a modelli su un tappeto color carta da zucchero con il pubblico ai lati, per finire su un palco dove panni smessi qui e là fanno posto a tre cubi sui quali "posano" con le loro azioni precise ed eleganti i sei attori: tre uomini e tre donne che si dividono lo stesso ruolo cui di volta in volta danno voce, rapprensentando nell'insieme l'Uomo. </span></div><div><span class="fs14 ff1">Amleto, figura maschile che attraversa la fase edipica in cui desidera possedere violentemente sua madre: la scena mostra la visione inconscia di una violenza senza contatto. Poi è la volta di Ofelia ( dopo &nbsp;Elettra) offerente il suo cuore come cibo ad Amelto che sadicamente assiste seduto al suicidio (ovvero femminicidio) triplicato dalle tre attrici che ripetono ritmicamente l'azione sul piedistallo dei cubi, come le cubiste di una discoteca dove la musica e le luci accompagnano gesti ossessivi. </span></div><div><span class="fs14 ff1">Si può non rinunciare alla propria Anima junghiana: così il giovane accetta la sua parte femminile indossando tacchi rossi, orecchini, una collana ( sarebbe piaciuta a Derek Jarman, questa riflessione), ma il pensiero comune crede comporti la perdita della virilità!! quindi non si può essere se stessi. </span></div><div><span class="fs14 ff1">La televisione con il culto dell'apparenza, del falso, delle bugie, bene esemplifica e rappresenta i fantocci incapaci di pensare autonomamente che siamo diventati in un mondo dove il marciume interiore, la corruzione dei nostri politici è anche la nostra.</span></div><div><span class="fs14 ff1">L'unica speranza è diventare macchina: non mangiare più, non respirare più, non essere più umani perché non più meritevoli d'esserlo.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Spettacolo intenso, molto bello ed emozionante. Gli attori bravissimi sempre presenti nell'azione.</span></div><div><span class="fs14 ff1"><b><br></b></span></div><div><span class="fs14 ff1"><b>Romina Carnevale</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 16:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le Signore di Colleferro - Il primo polo aggregativo per le donne di Colleferro e dintorni]]></title>
			<author><![CDATA[Proloco Città di Colleferro]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Eventi"><![CDATA[Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_d22xqg75"><div><br></div><div><span class="fs14 ff1">La Pro Loco città di Colleferro, dà il via all'iniziativa "le signore di colleferro e dintorni ": la creazione di un gruppo ricreativo che vuole riunire tutte quelle &nbsp;donne del territorio che vorranno farne parte, con lo scopo di spezzare la catena di solitudine cui può trovarsi per qualunque storia individuale una donna, e di svolgere insieme attività ludico esperienziali mettendo a frutto le doti,</span><img class="image-1 fleft" src="https://www.laparolainpiu.it/images/Le-Signoredi-Colleferro.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14 ff1"> le risorse, le conoscenze, &nbsp;le potenzialità di ognuna, scegliendo di comune accordo cosa e come fare, ad esempio &nbsp;laboratori di cucina, di cucito, di pittura, piccoli lavori artigianali, ecc. ; oltre a voler condividere passeggiate, incontri per un caffè o un gelato, &nbsp;&nbsp;l'uscire in compagnia, andare al cinema, altro e anche necessità come la fila dal medico!</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14 ff1">Concordia e pace saranno i valori cui ispirarsi, tenendo lontane qualunque altra intrusione, anche politica.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14 ff1">A settembre ci sarà il primo incontro, nel frattempo possiamo tenerci in contatto su whatsapp o su Facebook alla nostra pagina pro loco.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14 ff1">A presto! AnnaMaria.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 19:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'Officina Teatro porta in scena "Le Bisbetiche"]]></title>
			<author><![CDATA[LaParolaInPiù]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_79tcm5vj"><img class="image-0" src="https://www.laparolainpiu.it/images/Locandina-FB-Le-Bisbetiche.jpg"  title="" alt=""/><div><br></div><div><span class="fs14 ff1">Dopo il successo di "<b><i>Storie dai Rifugi</i></b>" - che ha visto la presenza di oltre mille spettatori in due sole repliche - l'<b>Officina Teatro,</b> con il patrocinio del comune di Colleferro, torna in scena al teatro comunale Vittorio Veneto con <b><i>LE BISBETICHE</i></b>, un divertente omaggio a W. Shakespeare, J. Lacy e D. Garrick. La commedia è interamente costruita sul caratteristico gioco del teatro nel teatro: una "cornice", che si articola attorno a cinque personaggi principali e una compagnia di giro, diviene il presupposto per narrare una vicenda "interna" che vuole palesare, in modo originale e divertente, quelli che sono i meccanismi tipici della rappresentazione teatrale.</span><div><span class="fs14 ff1">Lo spettacolo, scritto e diretto da Claudio Dezi, vanta la presenza di ben venti attori dell'omonima compagnia, che anche stavolta,</span></div><div><span class="fs14 ff1">come è stato per gli ultimi spettacoli, ha svolto un gran lavoro di ricerca e lavorazione su costumi e scenografie, mantenendo alto il livello visivo della rappresentazione.</span></div><div><span class="fs14 ff1">Non sono mancate iniziative volte a far girare l'economia della cittadina, coinvolgendo esercizi commerciali ed imprese locali: chi avrà la fortuna di vedere lo spettacolo riceverà, infatti, un buono sconto per una cena in due noti locali del centro. </span></div><div><span class="fs14 ff1">La prevendita, che inizierà martedì 16 febbraio, verrà effettuata in altrettanti locali commerciali che si sono prestati ad offrire i propri spazi.</span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1">Per chi volesse ulteriori informazioni, può cliccare sul seguente link "<a href="https://www.laparolainpiu.it/le-bisbetiche.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.laparolainpiu.it/le-bisbetiche.html', null, false)">Le Bisbetiche</a>" o collegarsi alla pagina Facebook dell' <a href="https://www.facebook.com/events/978503085561683/" target="_blank" class="imCssLink">Officina Teatro</a>.<br></span></div></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14 ff1">Info e prenotazioni:</span><div><span class="fs14 ff1">Facebook "<a href="https://www.facebook.com/events/978503085561683/" target="_blank" class="imCssLink">Officina Teatro</a>"</span></div><div><span class="fs14 ff1">Tel. 335.81.99.120 Marco</span></div><div><span class="fs14 ff1">Prevendita:</span></div><div><span class="fs14 ff1">Domenica 21 &nbsp;ore 9.00 - 12.00 - Caffè Valentina - Via Fontana Bracchi, 59 Colleferro (Rm)</span></div><div><span class="fs14 ff1">Venerdi 26 e Sabato 27 - Teatro Vittorio Veneto </span></div></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 16:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nasce "LaParolaIn Più"]]></title>
			<author><![CDATA[LaParolaInPiù]]></author>
			<category domain="https://www.laparolainpiu.it/blog/index.php?category=Novit%C3%A0"><![CDATA[Novità]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_917xu509"><div><br></div><div class="imTALeft"><img class="image-0" src="https://www.laparolainpiu.it/images/Logo2Profilo1x.png"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs14 ff1"><i>Nasce finalmente una realtà locale destinata a diventare un punto di riferimento per attività e organizzazioni in cerca di visibilità. Dall'idea di un gruppo di amici legati dalla passione per il cinema ed il teatro LaParolaInPiù </i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 13:16:00 GMT</pubDate>
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